Domenica, Dicembre 17, 2017

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Programma Sviluppo Rurale

REGIONE PUGLIA

Area Politiche per lo Sviluppo Rurale

Programma Sviluppo Rurale

FEASR 2007-2013

Reg. (CE) 1698/05

Avviso pubblico

per la selezione dei

Progetti Integrati di Filiera (PIF)

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

 

20879



 

Regolamento (CE) n. 1698/2005 “Relativo al sostegno allo Sviluppo Rurale da parte del

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)” e s.m.i.;



 

Regolamento (CE) n. 1974/2006 “Relativo alle disposizioni di applicazione del regolamento

n. 1698/2005” e s.m.i.;



 

Decisione CE della Commissione C(2008)737 di approvazione del Programma di Sviluppo

Rurale della Regione Puglia 2007-2013;



 

Deliberazione della Giunta Regionale del 12 febbraio 2008 n. 148 con Approvazione del

“Programma di sviluppo rurale per la Puglia 2007-2013” pubblicata sul BURP n. 34 del 29 febbraio

2008.

2. OGGETTO DEL BANDO

La Regione Puglia, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 ed in coerenza con le

previsioni contenute nel Programma stesso e nelle singole Schede di Misura, rende note le modalità

e le procedure della prima fase per la presentazione e l’ammissione dei Progetti Integrati di Filiera

(PIF) .

I PIF possono attivare le seguenti misure dell’ASSE I:

misura 111 Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione

misura 114 Utilizzo dei servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

misura 121 Ammodernamento delle aziende agricole

misura 122 Accrescimento del valore economico delle foreste

misura 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali

misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore

alimentare

misura 132 Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare

misura 133 Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione

riguardo ai prodotti che riguardano i sistemi di qualità alimentare.

3. DOTAZIONE FINANZIARIA

Come indicato al paragrafo precedente i PIF trovano realizzazione e supporto finanziario nelle

misure 111, 114, 121, 122, 123, 124, 132 e 133 del PSR.

Nel loro insieme queste misure presentano una dotazione finanziaria complessiva, espressa in

termini di risorse pubbliche, pari a €

 

506.000.000,00. Detraendo da queste le occorrenze necessarie

per gli interventi in transizione ai sensi del Reg. CE 1320/06, per i cosiddetti “pacchetto giovani” e

“pacchetto tabacco”, in virtù delle percentuali sulle risorse residuali per la realizzazione dei PIF

indicate in PSR considerando l’opportunità che il complesso delle risorse della misura 123 sia

dedicato alla modalità attuativa PIF, si rendono disponibili per l’intero periodo di programmazione

€ 273.805.000,00

 

 

20880

 

 

Al presente primo bando si intende attribuire circa il 70% delle precitate risorse finanziarie

disponibili per l’intero periodo di programmazione, pari ad euro

 

191.308.000, distinte per misura nel

prospetto seguente:

Tab. 1 – Risorse finanziarie totali disponibili per il presente Bando per i PIF distinte per misura

Misura Valori in euro

111 4.198.530,00

114 4.198.530,00

121 56.616.284,00

122 743.600,00

123 108.477.100,00

124 7.340.822,00

132 4.866.568,00

133 4.866.568,00

TOTALE

 

 

Considerate le differenti caratteristiche delle filiere oggetto di intervento, valutata la opportunità di

attivare meccanismi di confronto tra PIF omogenei per tipologia di prodotto/i conseguibili, alla luce

delle esigenze di sostegno esprimibile dalle filiere in ragione della significatività del valore delle

produzioni da queste conseguite, tenuto in conto della esigenza di garantire risorse dedicate alle

singole filiere e al contempo di consentire l’allocazione finanziaria delle risorse in funzione della

progettualità effettivamente espressa, le dotazioni finanziarie su indicate – ridotte al 50% - hanno

allocazione separata per singola filiera prevista dal PSR, come dettagliatamente indicato nei

prospetti seguenti, costituendo di fatto una riserva dedicata per ogni filiera.

Le risorse finanziarie riservate per filiera e distinte per misura sono indicate nel prospetto seguente:

Tab. 2 - Risorse finanziarie riservate per filiera per il I bando (50% delle risorse finanziarie

complessive del I bando) (valori in euro)

Filiere 111 114 121 122 123 124 132 133 TOTALE

Cerealicola 186.660 186.660 2.540.857 0 4.822.677 326.336 218.405 218.405 8.500.000

Olivicola da olio 559.979 559.979 7.622.572 0 14.468.031 979.011 655.214 655.214 25.500.000

Ortoflorofrutticola 505.079 505.079 6.875.261 0 13.049.597 883.030 590.977 590.977 23.000.000

Vitivinicola 548.999 548.999 7.473.111 0 14.184.344 959.815 642.366 642.366 25.000.000

Lattiero-casearia (1) 125.172 125.172 1.703.868 0 3.234.030 218.838 146.460 146.460 5.700.000

Zootecnica da carne 153.720 153.720 2.092.471 0 3.971.617 268.748 179.862 179.862 7.000.000

Silvicola 19.656 19.656 0 371.802 508.254 34.632 0 0 954.000

TOTALE 2.099.265 2.099.265 28.308.140 371.802 54.238.550 3.670.410 2.433.284 2.433.284 95.654.000

(1) A queste risorse andrà aggiunto il 70% delle risorse finanziarie rese disponibili dall’HC per la

misura 121 e pari a 7,679 Meuro.

Fermo restando che la suindicata ripartizione delle risorse finanziarie per singola misura nell’ambito

di ogni filiera ha carattere indicativo, si precisa che debbono essere comunque rispettati da ciascun

PIF i seguenti limiti di quota percentuale di risorse pubbliche per le misure 111, 121 e 123 sul totale

contributo pubblico del PIF.

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

 

20881

Tab. 3 – Limiti minimi e massimi di ripartizione delle risorse pubbliche per PIF.

Misure

Quota % minima

del totale

Quota % massima

del totale

Misura 111 2%

Misura 121 25%

Misura 123 70%

Il piano finanziario del PIF deve prevedere un importo complessivo di spesa pubblica compreso tra

il 15% e il 50% della dotazione finanziaria totale riservata per la filiera di riferimento (di cui alla

tab. 2), come indicato nella successiva tabella 4.

Tab. 4 – Valori minimi e massimi dell’importo totale di spesa pubblica per PIF (euro)

Filiere TOTALE 15% 50%

Cerealicola 8.500.000 1.275.000 4.250.000

Olivicola da olio 25.500.000 3.825.000 12.750.000

Ortoflorofrutticola 23.000.000 3.450.000 11.500.000

Vitivinicola 25.000.000 3.750.000 12.500.000

Lattiero-casearia (1) 5.700.000 855.000 2.850.000

Zootecnica da carne 7.000.000 1.050.000 3.500.000

Silvicola 954.000 143.100 477.000

1) A queste risorse potrà essere aggiunto il 70% delle risorse finanziarie rese disponibili dall’HC per la misura 121 e

pari a 7,679 Meuro. In tal caso, per la filiera lattiero-casearia i minimi e massimi saranno rispettivamente 2.006.850

euro e 6.689.500 euro.

I PIF per filiera saranno finanziati nel rispetto della graduatoria definitiva di filiera, che sarà

formulata a conclusione della 2° fase di selezione, facendo ricorso alle risorse riservate per filiera,

di cui alla precedente tab. 2.

Successivamente all’esaurimento delle risorse riservate per filiera, i PIF risultati parzialmente

finanziabili saranno finanziati per la quota mancante al completamento, partendo da quelli che

necessitano della minore entità di risorse, espressa in percento rispetto al finanziamento totale del

PIF, facendo ricorso al 50% delle risorse non attribuite alle filiere.

Successivamente si utilizzeranno le ulteriori risorse residue attribuendole per filiera in funzione

dell’entità della progettualità presentata per filiera, misurata sulla base del rapporto percentuale tra

il costo totale dei progetti presentati e non finanziati e il costo totale dei progetti finanziati.

Ai fini degli investimenti sono da considerarsi ammissibili le spese sostenute dai beneficiari

successivamente alla presentazione della domanda del PIF cui aderiscono.

L’ammissibilità a partire dal 1 gennaio 2009 è subordinata all’approvazione definitiva della

modifica apportata in tal senso al PSR, proposta e deliberata in sede di Comitato di Sorveglianza del

30 giugno 2009.

4. DESCRIZIONE GENERALE

Il progetto integrato di filiera è una modalità attuativa del Programma di Sviluppo Rurale della

Regione Puglia 2007-2013 attraverso la quale si coinvolgono una pluralità di soggetti nell’ambito di

una specifica filiera, al fine di porre in essere investimenti singoli, distinti ma coordinati tra loro,

per l’ammodernamento delle aziende agricole (misura 121) e forestali (misura 122), l’accrescimento

20882

 

 

del valore aggiunto dei prodotti (misura 123), la valorizzazione commerciale dei prodotti (misura

133), il trasferimento delle conoscenze (misura 111), la consulenza aziendale (misura 114),

l’introduzione delle innovazioni tecnologiche (misura 124) ed il miglioramento della qualità

(misura 132).

I distretti agroalimentari di qualità riconosciuti ai sensi della LR 23/ 2007 possono essere soggetti

promotori del progetto integrato di filiera.

I PIF devono essere caratterizzati dai seguenti elementi principali:



 

adeguata composizione in termini di rappresentatività delle fasi della filiera;



 

regolarità contributiva e rispetto della normativa sul lavoro di tutte le imprese aderenti;



 

elaborazione di un progetto con un elevato impatto sul valore aggiunto dei prodotti di base;



 

formalizzazione dell’impegno tra i soggetti aderenti al progetto che vincoli gli stessi alla

realizzazione effettiva degli investimenti ed individuazione di idonee forme di garanzia

reciproca relativamente all’attuazione del PIF e alle eventuali revoche – di cui al successivo

par. 9 - dei finanziamenti concessi;



 

libera partecipazione di tutti i soggetti interessati nell’ambito della filiera;



 

sostenibilità finanziaria relativamente all’investimento proposto o eventualmente alla sola

quota privata, dimostrata da apposita attestazione rilasciata da Istituto di credito ad ogni

soggetto beneficiario delle misure PSR, ad eccezione delle misure 111. 114, 132 e 133;



 

effettiva cantierabilità degli interventi da attuare nell’ambito del PIF, da dimostrarsi nella

prima fase con dichiarazione sottoscritta da tecnico abilitato e nella seconda da effettive

autorizzazioni/permessi rilasciati e/o da DIA esecutiva;



 

Master Plan che descriva finalità e caratteristiche delle operazioni proposte a valere sulle

diverse misure attivate con il PIF, ne evidenzi i collegamenti e i vincoli e obblighi formali

tra i partner del progetto, individui e giustifichi adeguatamente i risultati attesi in termini di

impatto sul valore aggiunto dei prodotti di base;



 

elevata qualità dei singoli progetti di investimento sostenibili dalle indicate misure del PSR;



 

piano finanziario del PIF che deve prevedere un importo complessivo di spesa pubblica

compreso tra il 15% e il 50% della dotazione finanziaria totale riservata per la filiera di

riferimento, come precedentemente indicato in tabella 4;



 

tempi di realizzazione degli interventi sovvenzionati attraverso il PIF non superiori a 18

mesi a decorrere dalla data di comunicazione di ammissione al finanziamento.

Il PIF deve essere supportato da un formale accordo che deve essere parte integrante dello stesso

atto costitutivo della forma di aggregazione prescelta. Tale accordo deve avere una durata minima

di cinque anni dalla conclusione degli investimenti e deve essere sottoscritto da tutti i soggetti

aderenti con l’impegno a realizzare le iniziative previste. Egualmente l’accordo definisce le

relazioni e gli impegni reciproci tra i soggetti aderenti al PIF, compresa la strumentazione utile al

mantenimento della partnership iniziale.

L’accordo individua il referente PIF nei confronti della Regione Puglia (capofila dell’ATI o ATS o

rappresentante legale del consorzio o società consortile).

I produttori di base già aderenti ad una cooperativa di trasformazione e commercializzazione

possono sottoscrivere un protocollo d’intesa con la cooperativa stessa che aderisce al PIF e dare

mandato alla stessa a rappresentarli nell’ambito dell’accordo formale del PIF, ferma restando la

specificità e singolarità dei soci per i progetti da questi presentati.

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

 

20883

Intero territorio regionale.

6. BENEFICIARI

Sono beneficiari del sostegno i soggetti aderenti al PIF che presentino istanze di finanziamento a

valere sulle misure del PSR indicate al punto 2.

I soggetti aderenti si dovranno costituire in un raggruppamento scelto tra le seguenti forme

giuridiche:



 

ATI (Associazioni Temporanea di Impresa);



 

ATS (Associazione Temporanea di Scopo);



 

Consorzio;



 

Società Consortile.

Il raggruppamento si costituisce per la definizione e l’attuazione del Progetto Integrato di Filiera,

finalizzato al perseguimento degli obiettivi previsti dal PSR.

Al raggruppamento possono partecipare anche altri soggetti che non siano beneficiari delle misure

del PSR.

Gli investimenti ammissibili nell’ambito del PIF sono quelli previsti nelle schede di ciascuna

misura del PSR e per gli stessi saranno d’applicazione regole, tassi di aiuto e criteri di selezione

indicati nelle singole schede di misura del PSR.

La formalizzazione dei rapporti tra i soggetti aderenti al PIF non costituisce spesa ammissibile.

7. PROCEDURE E MODALITA’ DI ACCESSO

Le procedure per la selezione dei PIF si articolano nelle seguenti fasi:

1ª fase

a) presentazione del PIF

b) istruttoria e valutazione del PIF

c) graduatoria provvisoria dei PIF ammissibili alla 2ª fase e relativo punteggio conseguito sulla base

di quanto prodotto e dichiarato

2ª fase

d) presentazione dei progetti dei singoli soggetti a valere sulle misure del PSR oggetto del PIF

e) istruttoria e valutazione dei progetti di cui al punto d)

f) valutazione complessiva del PIF e dei progetti dei singoli soggetti

g) formulazione della graduatoria definitiva per ciascuna filiera

La domanda, comprensiva del Master Plan di cui di seguito, deve essere compilata per via

telematica, redatta secondo lo schema disponibile sul sito

 

www.regione.puglia.it a partire dal 16

novembre 2009. Conclusa la compilazione, la domanda e il Master Plan dovranno essere inviati per

20884

 

 

via telematica entro e non oltre 90 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sul

B.U.R.P.. Copia della domanda e del Master Plan dovranno essere stampati, sottoscritti dal

rappresentante legale del raggruppamento, ed inviati in plico chiuso, riportante l’indicazione del

mittente e l’apposizione dicitura: -

 

NON APRIRE – “Programma di Sviluppo Rurale della Regione

Puglia 2007-2013, Asse 1 – “Contiene la documentazione richiesta per la partecipazione all’avviso

pubblico Progetti Integrati di Filiera (PIF)”

 

al seguente indirizzo:

 

Regione Puglia

L’invio del suddetto plico dovrà avvenire entro e non oltre 90 giorni dalla data di pubblicazione del

presente bando sul B.U.R.P.

A tal fine farà fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante la spedizione. A corredo della

domanda e del Master Plan e nello stesso plico chiuso deve essere inviata la documentazione di

seguito elencata:



 

copia dell’atto costitutivo del raggruppamento comprovante la formalizzazione

dell’impegno tra i soggetti aderenti al PIF, che vincoli gli stessi alla realizzazione effettiva

degli investimenti e che impegni i singoli soggetti aderenti a realizzare le iniziative previste

e che individui il soggetto delegato dal PIF a rappresentarlo nei rapporti con la Regione;



 

copia della documentazione inerente la forma di garanzia reciproca relativamente

all’attuazione del PIF e alle eventuali revoche – di cui al successivo par. 10 - dei

finanziamenti concessi;



 

attestazione della sostenibilità finanziaria rilasciata da Istituto di Credito a favore di ogni

soggetto aderente e beneficiario delle misure 121, 122, 123 e 124.

Il Master Plan deve riportare in modo chiaro i seguenti elementi:

-

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

 

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

 

20885

La domanda sarà ritenuta irricevibile qualora si verifica anche uno dei seguenti casi:

-

 

 

-

 

 

-

 

 

Responsabile del procedimento è il

dr. Giuseppe DONGHIA

Lungomare Nazario Sauro, 45/47

70121 Bari

Tel. 080/5405265

Fax. 080/5405265

Indirizzo email:

 

d.donghia.agricoltura@regione.puglia.it

8. ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PIF

L’istruttoria e la valutazione dei PIF, in questa 1° fase, sarà espletata da una Commissione

che sarà nominata dall’Autorità di Gestione del PSR sulla base dei seguenti criteri e relativi

punteggi, come approvati dal Comitato di Sorveglianza del PSR Puglia 2007-2013 nella seduta del

30.06.2009.

1.)

 

 

2.)

 

 

3.)

 

 

20886

 

 

4.)

 

 

5.)

 

 

6.)

 

 

7.)

 

 

8.)

 

 

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

 

20887Livello di partecipazione, documentata, alla costruzione del PIF e alla condivisione dei suoi

obiettivi

Alta 1,5 punti

Media 1 punti

Bassa 0,5 punti

9.)

 

 

10.)

 

 

11.)

 

 

12.)

 

 

Al fine di esplicitare l’obbligo comunitario di pubblicare le informazioni relative ai beneficiari di

fondi provenienti dal bilancio comunitario (Reg CE n. 1995/2006 del Consiglio) l’Autorità di

Gestione del PSR 2007- 2013 pubblica l’elenco dei beneficiari (con relativo titolo delle operazioni e

importi della partecipazione pubblica assegnati a tali operazioni) del sostegno allo sviluppo rurale

da parte del FEASR - Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Reg. CE 1974/2006, all.

VI).

Il beneficiario ha l'obbligo di informare e pubblicizzare circa il ruolo del FEASR attraverso azioni

specifiche correlate alla natura e all'entità dell'intervento finanziato.

Per quanto riguarda le azioni specifiche da attuare, si rimanda al documento “Disposizioni in

materia di pubblicità e trattamento dei dati personali”.

20888

 

 

9.

 

 

10.

 

 



 

alla periodica presentazione di una scheda di monitoraggio sullo stato di realizzazione di

tutte le iniziative previste nel progetto integrato di filiera;



 

alla presentazione, nei 5 anni successivi alla conclusione del progetto, della documentazione

in merito ai risultati e all’impatto del progetto integrato di filiera.

Al termine dell’investimento ogni beneficiario assume, oltre agli impegni previsti dalla specifica

misura, gli impegni di fine investimento previsti dal progetto integrato di filiera la cui inosservanza

comporta la revoca e la restituzione dei contributi percepiti.

E’ invece prevista la revoca dei finanziamenti concessi e la restituzione dei contributi percepiti da

parte di tutti i beneficiari aderenti al PIF nei seguenti casi:



 

annullamento dell’accordo sottoscritto per la realizzazione del progetto integrato di filiera;



 

inosservanza da parte di singoli beneficiari degli impegni di fine investimento che

compromettano il raggiungimento degli obiettivi del PIF;



 

modifiche progettuali o defezioni che compromettano i requisiti di ammissibilità e/o

diminuiscano di oltre il 30% il volume di investimenti complessivo del PIF ammesso al

finanziamento.

11.

 

 

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Tutti i dati previsti dalle disposizioni attuative devono essere forniti obbligatoriamente dagli

interessati, pena l’esclusione del richiedente dai benefici previsti, al fine di consentire

l’espletamento delle diverse fasi procedurali della domanda di finanziamento.

I dati acquisiti dai beneficiari nelle diverse fasi procedurali vengono trattati nel rispetto della

normativa vigente ed in particolare al Decreto Legislativo n 196/2003 “Codice in materia di

protezione dei dati personali”.

IMPEGNI E REVOCHE

Il referente PIF deve provvedere, su richiesta e con le modalità stabilite dall’Amministrazione

Regionale:

MODIFICHE DEI PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA

Durante il periodo di realizzazione del PIF il referente PIF deve segnalare all’Amministrazione

Regionale:

• le varianti progettuali riguardanti le singole iniziative (le varianti saranno valutate ammissibili

dagli uffici competenti per la gestione delle singole misure se rispettano, oltre quanto previsto

dalle disposizioni stabilite per la specifica misura attivata, la coerenza con gli obiettivi del

progetto e non potranno comportare un incremento della spesa originariamente ammessa al

finanziamento);

• le defezioni di singoli aderenti; gli uffici competenti per la gestione delle singole misure revocano

la concessione degli aiuti e dispongono la restituzione dei contributi percepiti.

Qualora le modifiche progettuali o le defezioni compromettano i requisiti di ammissibilità e/o le

condizione stabilite dal presente bando e/o diminuiscano di oltre il 30% il volume di investimenti

previsto, la Regione Puglia – fatte salve eventuali varianti concesse - revocherà il contributo

concesso a tutti i beneficiari del PIF in relazione al mancato raggiungimento degli obiettivi previsti.

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009
Volume degli investimenti previsti (misurato attraverso il rapporto percentuale con la media

degli investimenti dei PIF presentati per filiera)

Alta (oltre il +75%) 5 punti

Media (tra il +50% e il +75%) 3 punti

Bassa(tra il +25% e il +50 %) 1 punto

Il punteggio massimo conseguibile della valutazione su esposta è pari a 55,5 punti.

La valutazione sarà operata per filiera, con la definizione di graduatorie provvisorie per singole

filiere e per i soli PIF ricevibili.

Espletata questa 1° fase di valutazione dei PIF saranno pubblicate le graduatorie provvisorie per

ciascuna filiera nelle quali saranno collocati tutti i PIF ricevibili ed ammissibili alla 2° fase.

Successivamente saranno comunicate agli stessi le modalità di partecipazione alla 2° fase.

Realizzazione di fusione (incorporazione, scioglimento e costituzione di un nuovo soggetto

societario) tra imprese aderenti al PIF operanti nelle fasi di trasformazione/commercializzazione

Oltre n. 3 imprese in fusione 4 punti

n. 3 imprese in fusione 2 punti

n. 2 imprese in fusione 1 punti

Complessità e contenuto di innovazione del PIF (complessità misurata attraverso il rapporto

percentuale della numerosità di misure, dei relativi progetti e investimenti rispetto alla omologa

media dei PIF presentati; contenuto di innovazione misurato attraverso il rapporto percentuale

del peso degli investimenti della misura 124 sul totale investimenti PIF rispetto all’omologa

media dei PIF presentati)

Complessità

Oltre il +75% rispetto alla media 3 punti

Tra il +25 e il +75% rispetto alla media 2 punti

Tra il +0 e il +25% rispetto alla media 1 punti

Contenuto di innovazione

Oltre il +75% rispetto alla media 3 punti

Tra il +25 e il +75% rispetto alla media 2 punti

Tra il +0 e il +25% rispetto alla media 1 punti

Livello di cantierabilità – valutato sulla base della sussistenza delle autorizzazioni/permessi di

cui al precedente par. 5 - degli investimenti previsti dai progetti dei singoli aderenti al PIF

(misurato attraverso una ponderazione per 0,5 del numero dei progetti e per 0,5 del relativo

investimento)

Oltre il +75% 6 punti

Tra il +50 e il +75% 4 punti

Tra il +25% e il 50% 2 punti

Tra lo 0% e il +25% 1 punto

Livello di utilizzazione delle produzioni conferite dai produttori di base aderenti al PIF da parte

dei soggetti delle successive fasi della filiera aderenti al PIF (misurata in funzione del rapporto

percentuale tra la produzione conferita/ceduta ad attuazione PIF rispetto al totale della

produzione trasformata/commercializzata )

Oltre il +75% 5 punti

Tra il +50 e il +75% 3 punto

Commercializzazione mediante accordi con la GDO e altri canali di distribuzione e/o

vendita/somministrazione diretta e/o indiretta dei prodotti agricoli e agroalimentari, anche

attraverso ristorazione collettiva, rete di vendita, commercio e utilizzo locale delle produzioni,

mercati degli agricoltori, gruppi di acquisto solidale e altri (misurato in funzione della

percentuale della quantità di produzione afferente al PIF per la quale sia garantito lo sbocco di

mercato)

Oltre il 75% 4 punti

Tra il 50 e il 75% 3 punti

Tra il 25% e il 50% 2 punti

Livello di conferimento/cessione dei produttori di base aderenti al PIF agli altri soggetti della

filiera aderenti al PIF (misurato in funzione della percentuale della quantità/valore della

produzione, per tipologia di prodotto, conferita/ceduta ad attuazione del PIF)

Oltre il 75% 4 punti

Tra il 50 e il 75% 3 punti

Tra il 25% e il 50% 2 punti

Tra lo 10% e il 25% 1 punto

Investimenti dei produttori di base (misurato in funzione del rapporto percentuale tra l’indice

sommatoria degli investimenti a valere sulle misure 111, 114 e 121/totale degli investimenti del

PIF e la media dell’omologo indice dei PIF presentati per filiera)

Oltre il +75% rispetto alla media 5 punti

Tra il +25 e il +75% rispetto alla media 3 punti

Tra il +0 e il +25% rispetto alla media 1 punti

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009
Partecipazione dei produttori di base al PIF (misurato in funzione del rapporto percentuale tra il

numero dei produttori di basi che sottoscrivono l’accordo e/o aderiscono al PIF e l’omologa

media dei PIF presentati per filiera)

Oltre il +75% rispetto alla media 5 punti

Tra il +25 e il +75% rispetto alla media 3 punti

Tra il +0 e il +25% rispetto alla media 1 punti

Qualità e definizione del livello di coesione, impegno reciproco e solidale tra i soggetti aderenti

al PIF, valutata sulla base dei contenuti degli accordi sottoscritti e del PIF presentato

Alta 5 punti

Media 3 punti

Bassa 1 punto

Rappresentatività del PIF espressa in valore della produzione trasformata/lavorata media del

triennio 2006/2008 dalle Unità Locali regionali delle imprese beneficiare del PIF, riferita alla

sola filiera oggetto del PIF

Alta (maggiore di 40 milioni di euro) 5 punti

Media (da 20 a 40 milioni di euro) 3 punti

Bassa (da 5 a 20 milioni di euro) 1 punto

Per le imprese di nuova costituzione, prive quindi di valori per il triennio considerato, si utilizzerà il

valore medio delle imprese dei PIF presentati per filiera.

mancanza della copia conforme all’originale dell’atto costitutivo del raggruppamento.
mancata sottoscrizione della domanda e/o del Master Plan;
invio del Plico chiuso oltre il termine stabilito;

cronoprogramma di attuazione dei singoli progetti e complessivo del PIF.
individuazione e quantificazione delle nuove e/o modificate relazioni tra i soggetti aderenti

al PIF;

sintesi della complessiva pianificazione finanziaria del PIF;
principali caratteristiche tecniche e finanziarie dei progetti dei singoli soggetti con

indicazione del volume di investimento previsto a valere sulle misure del PSR ricomprese

nel PIF, ivi compresi gli elementi utili a valutarne la cantierabilità;

descrizione analitica e documentata dei processi di costruzione delle relazioni alla base della

definizione del PIF e di condivisione dei contenuti di questo;

descrizione delle relazioni intercorrenti tra i soggetti aderenti, degli accordi e degli impegni,

con quantificazione dei flussi commerciali tra gli stessi;

indicazione dei dati anagrafici, delle caratteristiche strutturali ed economiche delle imprese

aderenti;

descrizione delle strategie e degli obiettivi generali del PIF, caratteristiche delle operazioni

proposte;

denominazione del progetto PIF

Area Politiche per lo Sviluppo Rurale - Servizio Agricoltura

Lungomare Nazario Sauro, 45/47

70121 Bari

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

5. AMBITO TERRITORIALE DI APPLICAZIONE

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009

191.308.000,00
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 del 15-10-2009
– fatte salve ulteriori altre risorse derivanti da differenti esigenze per gli

interventi in transizione e ulteriori risorse rivenienti dalle modifiche del PSR a seguito delle risorse

aggiuntive rese disponibili dall’Healt Check - per investimenti da attivarsi nell’ambito dei PIF.

1. RIFERIMENTI NORMATIVI

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