Domenica, Aprile 22, 2018

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SVILUPPO, I FONDI COMUNITARI PER FAR CRESCERE LA TERRA IONICA

Infrastrutture, cultura, turismo, pesca. Per finanziare questi quattro assi portanti per lo sviluppo della Terra Ionica, la Provincia di Taranto pensa soprattutto ai fondi comunitari. Idee e progetti sono stati illustrati questa mattina dal presidente dell’Amministrazione provinciale Gianni Florido e dagli assessori Umberto Lanzo e Costanzo Carrieri, titolari, rispettivamente, delle deleghe alle Politiche comunitarie e ai Lavori pubblici.
“Insieme ai comuni abbiamo affrontato immediatamente il problema della erosione delle coste – ha affermato proprio l’assessore Lanzo – consegnando alla Regione Puglia la documentazione necessaria per accedere ai finanziamenti e porre così rimedio a questo grave fenomeno. La competenza non è nostra, ma come Provincia ci siamo subito attivati per coordinare l’azione dei comuni; in quest’ottica, guardiamo con favore ad alcuni programmi europei a finanziamento diretto come quello denominato Life. Proteggere le nostre coste, quindi, per rilanciare le nostre ambizioni turistiche”.
Un altro dato che fa riflettere gli amministratori provinciali è la mancanza dei servizi primari di acqua e fogna che interessa l’87% del territorio costiero del versante orientale della provincia. Gli assessori Lanzo e Carrieri anche in questo caso pensano di sfruttare tutte le risorse comunitarie disponibili, dall’Area Vasta al programma obiettivo per gli anni 2007/2013, per migliorare complessivamente il sistema infrastrutturale.
Terzo capitolo, la pesca. La Provincia di Taranto è infatti impegnata nella costituzione del cosiddetto Gac, Gruppo di azione costiera Terra Jonica, per sfruttare i circa 2 milioni di euro che verranno stanziati dal fondo europeo per la pesca. In questa fase, a supportare gli assessori alle Politiche comunitarie e all’Agricoltura è l’Unci-Pesca Puglia. “Taranto – ha sottolineato ancora l’assessore Umberto Lanzo – rappresenta la più importante area di produzione al mondo di mitili allevati, con una stima approssimativa di 30mila tonnellate l’anno per un comparto che conta circa 1300 addetti”.
Infine, la civiltà rupestre. L’Amministrazione guidata da Florido fa parte dell’Associazione delle Province dell’arco Adriatico-Jonico che si propone di valorizzare le gravine e gli insediamenti rupestri. Anche su questo versante, l’idea è quella di attingere a piene mani ai fondi europei nell’ambito del programma comunitario Ipa.

Fonte: Provincia Taranto

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