Martedì, Maggio 22, 2018

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Sgravi fiscali per Pmi in manovra finanziaria

Sgravi fiscali: Irap per donne e giovani under 35 e piena deducibilità dal reddito Ires o Irpef pagata sul costo del lavoro sono tra le poche buone notizie della manovra finanziaria di fine 2011.

La manovra finanziaria Monti ha infatti suscitato grandi polemiche su più fronti, le critiche più pesanti sono piovute sulla riforma delle pensioni e l’aggravio della pressione fiscale che potrebbe mettere l’Italia a rischio recessione.
Eppure qualche nota positiva nel Dl 201/2011 c’è, soprattutto per le imprese alle quale vengono concessi degli sgravi fiscali.

Agevolazioni per assunzioni di donne e giovani

Più nello specifico, è l’articolo 2 della manovra Monti a dare un maggiore respiro, alleggerendo il cuneo fiscale per le imprese che assumano donne o giovani al di sotto dei 35 anni di età con contratto a tempo indeterminato.

Le deduzioni Irap ammonteranno al 130%, il che si traduce in uno sconto che passa dagli attuali 4.600 euro a 10.600 euro per ciascun dipendente assunto.

Beneficiari

Rimangono escluse da tale agevolazione le  imprese attive nei settori dell’energia; dell’acqua; dei trasporti; delle infrastrutture; delle poste; delle telecomunicazioni; della raccolta e depurazione delle acque di scarico; della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Per le imprese del Mezzogiorno il taglio del cuneo fiscale è essere maggiorato (15.200), ad esclusione di banche, finanziarie e assicurazioni.

Alleggerimento della pressione fiscale

Le deduzioni Irap maggiorate per donne e giovani sotto i 35 anni avranno l’effetto di far risparmiare alle imprese italiane circa un miliardo di euro l’anno in tasse a partire dall’anno d’imposta 2012.

L’altra importante misura che rappresenta una boccata d’ossigeno per le imprese è rappresentata dalla possibilità di dedurre interamente l’Irap dall’Ires per le società di capitali e dall’Irpef pagata sul costo del lavoro per imprese individuali o professionisti.

Uno sgravio fiscale del 100% sulle spese per il personale dipendente e assimilato che va ad affiancare l’attuale 10% che si applicherà all’importo rimanente, per un risparmio a livello di carico fiscale sulle imprese di 1,5 miliardi annui per il triennio 2012-2014.

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