Domenica, Dicembre 17, 2017

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Fasano

A Fasano si può visitare il trappeto della masseria S. Angelo de Graecis. La masseria risale al XII secolo d. C.. Sulla sinistra dell'edificio si impone una suggestiva torre merlata.
Nel XIII secolo d.C. divenne proprietà del monastero di Monopoli di Santo Stefano mentre nel XIV secolo passò a rendita cardinalizia. Fino al 1665 fu una grancia dell'abbazia dei monaci greci di San Nicola in Casole di Otranto. Nel 1693 la proprietà passò al Cardinale Imperiale che vi edificò la chiesa introducendovi il culto di San Lorenzo Martire.
L'abitazione colonica, costruita con blocchi di "carparo" (il tufo delle Murge) dal tipico colore giallognolo, è collocata sulla destra del complesso e corrisponde alla parte cinquecentesca e più antica della masseria. Di fronte alla casa del massaro spicca l'edificio di un bianchissimo frantonio settecentesco recentemente restaurato e adibito a Museo dell'Olio d'Oliva.
Vi troviamo i tanti strumenti della lavorazione olivicola, la grande macina, le piscine per depositare il frutto della spremitura e sopratutto i giganteschi torchi lignei. Alle spalle del palazzo padronale si trova un elegante agrumeto.
Fra le innumerevoli bellezze architettoniche e paesaggistiche della masseria l'elemento più pregiato è la cappella, la più maestosa fra quelle rurali del comprensorio che fu eretta a spese del cardinale imperiale nel 1693.

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