Giovedì, Dicembre 14, 2017

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Sava

Sava è una città della provincia di Taranto famosa per essere una delle Città del Vino, in quanto la sua ricchezza agricola principale è, appunto, la produzione di vino primitivo, nonché di olio d'oliva.

la fondazione di Sava risale al 300 a.C., infatti, sono stati trovati reperti greci risalenti a quel periodo, probabilemente come ultimo avamposto di Taranto prima dell’area Messapica che dominava il salento meridionale. Verso la fine del VII secolo, Longobardi e Bizantini giunsero a un accordo di pace che prevedeva la spartizione dei territori occupati: ai Bizantini restava la parte estrema della penisola salentina e così costruirono un lungo muro sul confine stabilito. Tale confine partiva dalla costa Adriatica a sud di Brindisi e, passando a sud della vicina città di Francavilla Fontana, svoltava ancora più a sud nel territorio di Sava. Questa lunga muraglia, meglio conosciuta con il termine dialettale locale "Paretòne", ossia grande parete, fu costruita a secco con pietre calcaree di modeste dimensioni. La creazione dell'attuale caseggiato risale al 1400, mentre la formazione del Comune risale all'epoca napoleonica (1810). Per quanto riguarda il termine "Sava", le origini etimologiche sono le più varie e disparate. C'è chi sostiene che esso risalga a "Saba", facendo riferimento ad una leggendaria famiglia Patrizia Romana, e c'è ancora chi sostiene la derivazione da "Sabua", che in lingua latina indicherebbe un particolare tipo di roccia, che si trova nel territorio: la roccia arenaria. La città è oggi un luogo di cultura locale ed ideale per la villeggiatura data la vicinanza con le spiagge salentine.

Da visitare nei pressi di Sava il Santuario dedicato alla Vergine SS. di Pasano, risalente al 1400 ca., dedicato alla Madonna di Pasano in ricordo del famoso miracolo dello schiavo avvenuto in quegli anni. Grande interesse ha suscitato a studiosi, storici e archeologi la scoperta del Limitone dei Greci, un lunghissimo muro di confine tra il territorio magno-greco e quello messapico, i cui resti sono ben conservati e visibili. Nella contrada di Aliano, altro insediamento del territorio, esistono a tutt'oggi tracce di templi dedicati a Demetra e Dioniso. Presso il Castello Municipale è stato riportato alla luce un antico frantoio ipogeo il cui accesso è aperto ai visitatori.

L'economia locale è prevalentemente agricola e determina l'aspetto dell'agro savese, prevalentemente coltivato a vitigno e ad uliveto. La produzione vinicola è in parte costituita dal primitivo, un vitigno molto antico con cui viene prodotto il Primitivo di Manduria. Per l'economia savese è molto importante la produzione di questo vino rinomato. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, l'agricoltura savese non temeva rivali. Oliveti secolari e vigne curate caratterizzano ancora oggi le campagne che circondano la città, a dispetto dell'espansione urbana degli ultimi decenni. La produzione e la vendita del predetto Primitivo di Manduria, un vino rosso D.O.C. estremamente rinomato, costituisce il principale motivo di orgoglio cittadino. Le attività contadine si vanno allargando sempre più per la presenza di numerosi commerciante del settore che nel corso degli ultimi anni stanno dando vita a numerose piccole e media imprese, settori, questi ultimi, destinati a espandersi anche per l'opportunità della vasta Zona Industriale della Città di Sava che tende ad allargarsi col passare del tempo.

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