Giovedì, Dicembre 14, 2017

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Laterza

Laterza ha origini storiche antichissime: lo dimostrano i ritrovamenti emersi dai lavori di scavo del 1965 in una necropoli risalente al 2000 a.C.

Laterza è situata a Nord-Ovest della provincia di Taranto in un punto strategico, sul ciglio della Gravina omonima. Non è esagerato dire che a Laterza ci sono le tracce di una stratificazione millenaria di civiltà. Molti sono anche i reperti dell'epoca della Magna Grecia e dell'età Romana oggi custoditi nei Musei Archeologici di Taranto e Matera.

La cittadina di Laterza sorge tra due profonde gravine ricche di anfratti in cui l'uomo, dalla Preistoria a tutto il Medioevo, ha sempre abitato, ed in cui, soprattutto nei secoli successivi alla caduta dell'impero romano, ricavò numerosissimi templi rupestri che impreziosì con affascinanti affreschi di soggetto religioso: la Cantina spagnola,  la Chiesa rupestre San Vito, la Chiesa rupestre Cristo Giudice, la Chiesa rupestre San Giacomo, la Chiesa rupestre di Sant'Eligio, la Chiesa rupestre di Santa Caterina e la hiesa rupestre di San Leucio. L'origine del nome di Laterza è ancora oggi una questione dibattuta, alcuni scrittori pensano che derivi da "Latentia", luogo di caverne e di nascondigli; per altri deriverebbe dal latino "Tertiam" criferendosi ai militi della terza legione romana che fissarono in zona il loro accampamento. Tale ipotesi è avvalorata dal fatto che Laterza è situata lungo la via Appia nuova che unisce Taranto a Roma ricalcando il tracciato dell' Appia antica. Altra ipotesi fa risalire il nome Laterza ai Cretesi che fuggiti dopo la guerra con i Micenei fondarono qui una colonia in onore di Laerte, padre di Ulisse.

L' abitato sorse con tutta probabilità intorno all' anno 1000. Inizialmente fu parte integrante del territorio di Matera e solo verso il 1200 il feudo laertino venne connesso definitivamente da Federico II ai prelati baresi. Successivamente divenne parte integrante del Principato di Taranto e venne governato da vari feudatari. Il palazzo Marchesale è un complesso del XVI secolo. Dal 1292 al 1463 il feudo di Laterza fece parte del principato di Taranto. Questi anni furono caratterizzati da dure lotte tra paesi vicini e i laertini dovettero resistere agli assalti di Matera e Castellaneta. Ciò spinse i feudatari di Laterza a costruire il castello. Il palazzo fu poi distrutto per costruirvi il nuovo. Del vecchio castello tarantino di età magno-greca sono ancora visibili un tratto dell'antico fossato, le mura merlate che proteggevano a nord l'antico "castrum de tertia", ed un cunicolo che terminava nella gravina, permettendo così la fuga dal castello. Nel 1546 fu investito del marchesato di Laterza Giovanni Battista I D'Azzia, il quale trasformò il vecchio castello in un palazzo residenziale tardo rinascimentale, l'odierno palazzo marchesale, com'è attestato da un iscrizione risalente al 1548 incisa in uno stemma bipartito in pietra bianca posto all'ingresso.

Dal XVI al XIX secolo a Laterza venne praticata ininterrottamente l' arte della famosa e pregiata maiolica. Nel '700, il periodo di massimo splendore, questa costituisce la principale attività del luogo, fino a quando, venute meno le commesse borboniche e vaticane che costituivano la quasi totalità dei clienti che avevano la possibilità di acquistare la pregiata e costosa maiolica di Laterza, le botteghe pian piano furono chiuse fino alla recente ripresa produttiva. Nel 1806 vengono aboliti i diritti feudali e la cittadina passa al regno borbonico; successivamente entrerà a far parte del Regno d' Italia.

Il Pane di Laterza, una tradizione antica, un prodotto naturale al servizio dell'alimentazione moderna. Laterza è terra di tradizioni con i suoi antichi forni per la cottura del pane, con le sue fornaci per la cottura delle maioliche, con i suoi fornelli per la cottura delle carni di agnello.
Vi si produce un pane la cui ricetta tramandata di padre in figlio è oggi tutelata dal Marchio Collettivo di Qualità.

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