Palazzo Galeota
Risalendo la "Postierla" Immacolata si osservi la facciata di Palazzo Galeota ubicata su via Duomo. L'edificio, menzionando le parole del Farella, è uno dei più rappresentativi di quella notevole produzione edilizia di tipo artistico che interessò la città durante tutto il '700 e che qualificò in maniera determinante e duratura il volto urbanistico di Taranto.
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La sua costruzione risale al 1728 ( questa data è visibile al di sopra della porta d'ingresso al primo piano) per volontà di don Vincenzo Cosa, un canonico della Cattedrale.
Le soluzioni formali esterne ed interne sono di grande interesse ( portale principale, balcone soprastante, androne, scalone a tenaglia, saloni interni) e rimandano alla cultura architettonica napoletana, nonché al vicino barocco leccese. Passato dalla famiglia Calò ai Galeota, il palazzo fu poi acquistato dal Comune che nel 1975 provvide a far realizzare opportune opere di consolidamento. Attualmente il palazzo ospita uffici comunali dell'Assessorato alla Cultura e la Circoscrizione Isola Porta Napoli, mentre al primo piano ospita il museo Etnografico di Alfredo Mayorano

