Collocata in piazza Ebalia, tra il lungomare e la Banca d'Italia, venne realizzata negli anni '50 dall'architetto Brunetti. La fontana deve il suo nome alla raffigurazione nel cerchio centrale delle teste di Borea, Grecale, Levante, Scirocco, Ostro, Libeccio, Ponente e Maestrale: i venti che soffiano sulla città e ne regolano il clima e la naviga-zione in mare.

Disegnata da Giò Ponti e voluta dall'allora arcivescovo Guglielmo Motolese, è dedicata alla gran Madre di Dio e si articola in due chiese sovrapposte. Ebbe il duplice scopo di nobilitare la nuova periferia e di offrire un'alternativa più ampia e meglio raggiungibile alla cattedrale di San Cataldo, nell'Isola. Completata nel 1970 in stile neo-gotico, è caratterizzata da una "vela" di 40 metri (alta costruzione a traforo ampia quanto la facciata e dietro di questa), grandi vasche in cui si specchia la chiesa, e una larga scalinata frontale


Palazzo Galeota